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La rinoplastica secondaria, chiamata anche revisione estetica nasale, viene effettuata per correggere i risultati insoddisfacenti di una chirurgia precedente.

Questa procedura estetica potrebbe risultare maggiormente complessa di una classica rinoplastica perché tenta di correggere i risultati di procedure estetiche passate. Per questa ragione é importante che il paziente si fidi del chirurgo che effettua la procedura e che quest'ultimo abbia l'esperienza e le conoscenze necessarie per effettuare questo tipo di operazioni.

In un'operazione di revisione nasale, lo scopo é quello di ripristinare la struttura ordinaria del naso e facilitare la respirazione. Di conseguenza, il miglioramento della funzionalità nasale dopo la revisione estetica permette al paziente di respirare più facilmente.

Come viene effettuata la rinoplastica secondaria?

Si tratta di una procedura che ha una durata di 3-4 ore e che si effettua sotto anestesia locale. Durante qesto tipo di operazioni con incisioni interne o esterne, si possono realizzare revisioni chirurgiche di tessuto, cartilagine e ossa.

La tecnica utilizzata dipende dalle condizioni del naso in seguito alla precedente operazione. Nella revisione di cartilagine e ossa, la chirurgia viene effettuata tra la pelle del naso e la parte osseo-cartilaginea; l'intento é quello di correggere il difetto o rimuovere il tessuto in eccesso. La forma desiderata viene creata rimodellando l'osso e la cartilagine attraverso diverse procedure chirurgiche.

Una volta terminata la chirurgia, vengono applicati dei piccoli tamponi o delle placche di silicone in entrambe le narici che dovranno esserere rimossi dopo uno o due giorni per ridurre il gonfiore e/o sanguinamento. I punti di sutura vengono generalmente rimossi entro una settimana. I punti interni al naso sono assorbibili e cadono in maniera spontanea dopo 2-3 settimane senza essere rimossi. Gonfiore, lieve sanguinamento e dolore sono sintomi normali del post-operatorio. Tuttavia, se il dolore aumenta, alcuni medicinali possono essere prescritti.

Generalmente i pazienti possono riprendere a lavorare entro 7-10 giorni. Durante le prime tre settimane si consiglia di evitare attività particolarmente pesanti e contatti con il naso per 6 mesi.. Durante i primi 6 mesi, gli sport da contatto sono proibiti. Nelle prime settimane, il gonfiore e le ecchimosi tendono a ridursi, ma un leggero gonfiore potrebbe persistere per un anno.

Per quali casi viene effettuata la rinoplastica secondaria?

Se il naso del pazienti presenta una o più di queste situazioni, un intervento di rinoplastica si rivela necessaria:

  • Naso estremamente stretto come se la punta del naso fosse schiacciata,
  • Narici sfigurate e asimmetriche,
  • Rughe sulle narici,
  • Punta del naso arricciata,
  • Naso storto,
  • Lunghezza del naso sproporzionata,
  • Dorso nasale stretto,
  • Difficoltà respiratorie
  • Gobba sporgente,
  • Collasso della valvola nasale o aspetto eccessivamente scolpito.

Un candidato ideale per una rinoplastica secondaria deve essere in buone condizioni di salute fisica e mentale e deve avere delle aspettative realistiche in merito al risultato. Numerosi pazienti che non sono soddisfatti del risultato di operazioni precedenti sono altrettanto adatti a sottoporsi a questa procedura.

Cosa aspettarsi da un intervento di rinoplastica?

La rinoplastica secondaria é una delle operazioni chirurgiche più comuni poiché ha un alto margine di successo rispetto alle aspettative del paziente. Risulta fondamentale che il chirurgo segua il caso durante tutte le fasi della procedura.. In questo processo il chirurgo effettua delle modifiche a livello estetico e funzionale per garantire il risultato sperato. Non sempre é possibile risolvere i problemi che causano l'insoddisfazione del paziente attraverso una rinoplastica secondaria.

Preparazione per la rinoplastica secondaria

Prima dell'operazione, il chirurgo effettua una valutazione di persona e informa il paziente in merito a qualasiasi eventuale problematica che potrebbe verificarsi nel post-operatorio. Il medico deve analizzare l'intera anamnesi clinica del paziente e pensare alle opzioni adeguate a ogni singolo caso.

Il paziente ha la possibilità di chiedere al chirurgo di poter visionare delle foto relative ai suoi interventi precedenti in merito al prima e al dopo di casi analoghi. Inoltre, alcuni centri estetici, possono attualmente condurre delle valutazioni virtuali e informare il paziente soprattutto in merito a quello che potrebbe essere il risultato dell'operazione.

Qualsiasi problema respiratorio e qualsiasi complicazione dovuta a un'operazione precedente necessitano di essere risolti. Il chirurgo dovrebbe inoltre guidare il paziente nella pianificazione dell'intero processo e aiutarlo a trovare la soluzione che sia il giusto compromesso sia a livello estetico che funzionale.

Quando é possibile effettuare un intervento di rinoplastica secondaria?

umerosi pazienti non soddisfatti delle loro precedenti operazioni di rinoplastica sono soliti chiedere questa domanda "Quando devo sottopormi a una revisione di rinoplastica? I chirurghi generalmente suggeriscono di attendere almeno un anno per una revisione dalla prima operazione. Questo perché il processo di recupero e assestamento dopo la chirurgia prosegue durante il primo anno.

Dopo la rinoplastica secondaria rimangono delle cicatrici?

Durante la rinoplastica secondaria, solitamente viene utilizzata la tecnica definita chiusa per evitare che rimangano cicatrici visibili. Nel caso in cui un paziente necessiti una rinoplastica secondaria 'aperta', potrebbe restare una leggera cicatrice tra le narici e la punta del naso.

Nella rinoplastica secondaria, alcune procedure aggiuntive potrebbero essere necessarie. Tra queste: rimozione di cartilagine, ossa, tessuto sottocutaneo o, alle volte, iniezioni di tessuto adiposo. Le parti di cartilagine possono essere prelevate da dietro le orecchie. Se il paziente ha effettuato un'ampia revisione e la cartilagine é stata prelevata precedentemente in una sola porzione da dietro le orecchie o, se é stata effettuata una lunga revisione e la cartilagine nasale é stata rimossa durante l'operazione precedente, potrebbe essere necessario prelevare cartilagine dalle costole per sostituire quella mancante nella punta nasale. Il tessuto osseo può essere estratto dai fianchi, dal cranio, dalle gambe o dalle costole. Se il paziente non accetta questa procedura é possibile utilizzare delle porzioni di ossa o cartilagine artificiali.

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